La sfida di oggi doveva rappresentare un punto di svolta per gli uomini del presidente Matachione e invece, l’ennesima opaca prestazione è sfociata in un pareggio che non serve praticamente a nulla. Il misero punto conquistato oggi lascia solo l’amaro in bocca e non risolve la delicata situazione di classifica dei padroni di casa, spegnendo l’entusiasmo della vigilia e lasciando la squadra intrappolata in piena zona playout, scatenando la rabbia del pubblico al triplice fischio finale.
Mister Formisano fa accomodare in panchina Nepi e si affida al tandem Scotti -Yeboah per scardinare la difesa calabrese ma la manovra, come al solito, appare a tratti prevedibile e contratta. I padroni di casa provano a graffiare trovando all’11’ la via del goal con Yeboah magistralmente lanciato da Alfieri, ma il Sig Acquafredda annulla per un fallo del ghanese ai danni di un difensore ospite. Dal canto suo il Cosenza si rende pericoloso con McJannet che, entrato in area di rigore cade chiedendo la massima punizione , ma per l’arbitro non ci sono gli estremi del calcio di rigore e la decisione viene confermata anche dopo la revisione all’FVS.
Al 22′ è Alfieri a provarci di testa su cross perfetto di Martina, ma Rizzo è attento e scongiura il pericolo. La prima frazione scorre via senza nessun altro spunto di nota con le due squadre che vanno negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
La ripresa si apre con maggiore intensità da parte di entrambe le compagini; al 46′ Polizzi si invola sulla destra, entra in area e serve per l’accorrente Martina che da buona posizione spara incredibilmente alto. Passano pochi minuti e il Cosenza risponde con il subentrato Energe che s’invola, in azione solitaria, verso la porta avversaria concludendo con un sinistro che fa la barba al palo alla destra di Leonardo.
Al 59′ fuori uno spento Yeboah e dentro Nepi, ma sono i calabresi a passare in vantaggio al 66′ con Pascalau, abile a deviare in rete, di testa, una conclusione di Contiliano.
Immediato il pareggio del Savoia: Alfieri pennella al centro dell’area rossoblu, irrompe di testa Nepi che insacca alla sinistra dell’incolpevole Rizzo, rompendo finalmente il digiuno che durava dalla gara di coppa Italia vinta a Catania.
Nel finale saltano gli schemi e la stanchezza favorisce i capovolgimenti di fronte con il Cosenza ad andare più vicino al colpaccio all’89’, quando solo un salvataggio miracoloso sulla linea di porta da parte di Alfieri nega la gioia del gol ai calabresi su una conclusione a botta sicura.
Al triplice fischio finale la frustrazione del popolo oplontino è esplosa in tutta. I calciatori e la dirigenza sono stati richiamati a rapporto sotto la Curva Sud, teatro di una dura contestazione da parte del cuore pulsante del tifo biancoscudato. I sostenitori hanno contestato lo scarso impegno dei calciatori, richiamando i vertici societari alle proprie responsabilità. Il confronto sotto il settore più caldo, durato qualche minuto, certifica il sacrosanto malumore dei tifosi nei confronti delle deludenti prestazioni della squadra, che abbandona il campo tra i fischi assordanti e in un clima da ultima spiaggia.
